Ma quali barbari?
Ma quali barbari?
Descrizione
La penetrazione barbara nell’impero romano fu un fatto traumatico e improvviso o una contaminazione tra due mondi diversi? I barbari d’estrazione germanica erano già parte dell’impero romano ben prima della sua caduta, occupando una parte cospicua di quel contesto, soprattutto le campagne e le fila dell’esercito. Ben altra cosa furono poi gli accadimenti legati all’invasione degli Unni, che provenivano da molto più lontano e che con il loro avvento provocarono una pressione tale da far fallire la politica dei romani volta all’integrazione delle popolazioni barbare. Si verificò un vero e proprio effetto domino in cui vennero travolti dapprima Sarmati, Alani, Ostrogoti, Sciri, Rugi, e quindi Visigoti, Eruli, Gepidi, Burgundi, Franchi, Svevi, Vandali ed Alemanni. Tra il 378 ed il 406 questi si abbatterono in massa sull'Impero Romano d'Occidente, disintegrandolo nel giro d'una settantina d'anni e creando al suo posto i Regni Romano-Barbarici. Prima di tutto ciò si era invece assistito ad un dialogo reale tra i linguaggi estetici e culturali dei germanici e dei romani. Dai barbari provenivano nuove sollecitazioni che tendevano a rinnovare i canoni obsoleti della retorica romana. Nuove proposte che interessavano diversi campi del vivere civile e quotidiano, finanche l’abbigliamento con l’introduzione dell’uso dei pantaloni e delle scarpe con i lacci.
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