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Passato e Presente - La notte dei lunghi coltelli

La notte dei lunghi coltelli

40 minStagione 2017
Passato e Presente - La notte dei lunghi coltelli

Tra le notti più cupe e sanguinose del nazismo ce n'è una che segna l'affermazione definitiva del Terzo Reich. Una notte in cui si regolano i conti. È Hitler stesso, pistola in pugno, a guidare un'operazione spietata contro i suoi oppositori, tra i quali vecchi amici come Ernst Röhm, capo delle S.A, la milizia armata del partito nazionalsocialista. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 1934 le SS di Heinrich Himmler fanno irruzione in un albergo di Bad Wiessee, in Baviera, dove è in corso un raduno delle SA. È la "notte dei lunghi coltelli". Un bagno di sangue di tre giorni che dalla Baviera giunge fino a Berlino e in altre città della Germania. Alla fine si conteranno circa 200 persone uccise e oltre 1000 arrestate.  Tra le vittime di quella strage, oltre ai vertici delle S.A. ci sono anche importanti esponenti della destra conservatrice, che nulla hanno a che fare con Ernst Röhm e le sue squadre d'assalto. Nelle liste di proscrizione compilate da Goering e Himmler, ci sono altri personaggi scomodi che vanno eliminati. Gregor Strasser, leader della sinistra nazista. Il generale Kurt Von Schleicher, ex cancelliere del Reich, assassinato insieme alla moglie. Il leader dell'azione cattolica Erich Klausener. Edgar Jung e Herbert von Bose, due esponenti del fronte conservatore.  Il ministro bavarese Gustav von Kahr, che dieci anni prima aveva fatto fallire il putsch nella birreria. Vengono tutti uccisi a sangue freddo. La stessa sorte toccherà a Röhm, il suo vecchio compagno di lotte politiche. Condotto in carcere, viene giustiziato il 1° luglio del 1934, chiudendo così "La notte dei lunghi coltelli è finita". In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci.

Andato in onda il Sabato 18 Luglio 2026 su Rai Storia

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